Eh, però integrale è meglio!!
- vince13480
- 9 ago 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 21 mag 2024
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Tutti, ma proprio tutti, sono convinti che l'integrale faccia meno male: ma non è assolutamente vero! Anzi, è il contrario. Per esempio, il picco di glucosio dal riso bianco rispetto a quello integrale è quasi identico, ma il riso integrale ha: - il 50-80% in più di arsenico - Più difficile da digerire - Ha un sapore peggiore Più fitati: L’acido fitico è noto per essere un comune anti-nutriente, perché riduce l’assorbimento di alcuni sali minerali.L’acido fitico forma infatti dei complessi insolubili chelando minerali come calcio, ferro, magnesio, manganese e zinco.In questo modo, l’acido fitico riduce notevolmente la capacità di assorbimento di questi sali minerali nel tratto intestinale. Il problema sembra significativo soprattutto per il ferro e lo zinco, e in misura minore per il calcio. È stato anche dimostrato che il fitato può inibire direttamente alcuni enzimi digestivi come la tripsina, la pepsina, l’α-amilasi e la β-glucosidasi. - Ha più lectine: Sono delle sostanze che danneggiano la parete intestinale e comparsa di leaky gut syndrome (sindrome dell’intestino permeabile). Questo induce l’organismo ad un’aumentata esposizione ad antigeni sia batterici che alimentari, oltre ad interferire con l’assorbimento di vari nutrienti. Quando riescono a raggiungere il torrente ematico, la maggior parte delle persone sviluppa anticorpi nei loro confronti, che purtroppo in genere non solo non proteggono dal danno indotto dalle lectine, ma possono provocare la comparsa di malattie, in rapporto alla suscettibilità individuale. Un meccanismo responsabile è ad esempio il cosiddetto mimetismo molecolare: poiché la loro struttura chimica è molto simile a quella di proteine del nostro corpo, la reazione indotta nel sistema immunitario va a colpire anche i tessuti che le contengono. Le lectine influenzano la composizione batterica intestinale e possono causare disbiosi, a sua volta predisponente a processi autoimmunitari. Le lectine possono causare aumento e sovracrescita cellulare in vari tessuti, inclusi intestino, pancreas e fegato. Varie lectine hanno la capacità di interagire con i recettori cellulari, per esempio quelli ormonali, stimolandoli o bloccandoli. Guarda caso, l’agglutinina del germe di grano WGA (Wheat Germ Agglutinin) assomiglia moltissimo all’insulina, al cui recettore si aggancia in modo più stabile, determinando una serie di conseguenze a livello muscolare, neuronale e l’accumulo incontrollato di tessuto adiposo. Alcune lectine, in particolare la solita WGA, favoriscono l’aumento di peso. Storicamente questa è stata anche una delle ragioni della maggior diffusione del grano nei paesi nordici, poiché il facilitare l’accumulo di grasso per i nostri antenati, alle prese con ricorrenti periodi di carestia, era un aspetto molto vantaggioso. E non a caso le lectine dei cereali e della soia con i quali vengono foraggiati gli animali negli allevamenti intensivi li portano ad ingrassare molto di più di quanto avvenga con la naturale alimentazione ad erba. Le lectine possono essere trasportate dall’intestino ai neuroni dopaminergici, nei quali danneggiano la regolare funzionalità, cosa che suggerisce un possibile legame con la malattia di Parkinson A differenza di gran parte delle proteine animali, le lectine sono parecchio resistenti al calore e anche la cottura non le inattiva se non avviene almeno a 100° per oltre trenta minuti. Convinto adesso?


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